Il Corpo che Sogna

Un video documentario sulle attività svolte da Femmine Difformi Project.
Vincente
Questa campagna ha avuto successo raggiungendo il suo traguardo 2 anni fa
125% Funded
  • 2.500 € Raccolti
  • 2.000 € Obiettivo
  • 1 Mecenati
Tempo Rimanente

Informazioni

Questa campagna è finalizzata alla realizzazione di un documentario che sintetizzerà tutte le attività svolte dal 2011 ad oggi all’interno del progetto di arte sociale “Femmine Difformi Project”. Le esperienze verranno intrecciate nella struttura e nella sceneggiatura del video che raccoglierà i diversi punti di vista delle donne che hanno partecipato, sull’evoluzione femminile nella società contemporanea.

Per realizzare questo progetto c’è bisogno del vostro aiuto! Sostenete la nostra campagna con una piccola donazione e riusciremo tutti assieme a produrre il documentario. Invitate conoscenti e amici per divulgare la campagna a tutti!

Selezionate una delle ricompense qui a lato e per ogni contributo ricevuto corrisponderemo al donatore un piccolo riconoscimento simbolico.
Grazie mille per il vostro sostegno e la collaborazione!

Cosa è Femmine Difformi Project?

Il progetto di arte sociale Femmine Difformi nasce nel 2011 ed è stato sperimentato in diverse città italiane attraverso incontri espressivi e di discussione rivolti a gruppi di donne.

Gli appuntamenti, che hanno avuto per anni una continuità mensile, sono una terra di confine su cui si incontrano e si integrano diverse forme artistiche e di comunicazione.

Ideato da Silva Masini e partecipato da più di 200 donne, Femmine Difformi è un luogo dove ci si incontra per osservare, conoscere e trasformare, attraverso l’espressione di sé, stereotipi femminili discriminanti, favorendo lo scambio e il dialogo tra le donne.

Questo progetto ha come scopo quello di offrire un’opportunità espressiva a chi desidera condividere le proprie storie ed esperienze, promuovere l’arte come strumento sociale di condivisione e creare eventi sociali performativi e tavole rotonde di discussione sul tema degli stereotipi femminili per una divulgazione e contaminazione positiva anche tra le nuove generazioni.

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Cosa abbiamo fatto in questi anni?

Gli incontri di questi anni si sono basati soprattutto sulla spontaneità e la creatività facendo emergere dalla discussione in gruppo dei potenziali femminili innati. La libera espressione attraverso interviste, performance e improvvisazioni ha dato luogo ogni volta a nuove forme di Esistenza femminile: dal “resistere” quotidiano alla vitale opportunità di “Esistere” così come si è.

Le esperienze personali come traumi, violenze psicologiche e fisiche, solitudine ed emarginazione hanno fino ad ora trovato nell’abbraccio metaforico di altre donne un grembo che avvolge e trasforma e nell’arte uno strumento per inventare la propria nuova Forma.

Tre sono i momenti in cui potremmo sintetizzare il nostro operare, momenti che si ispirano a delle abilità femminili di guarigione:

La Rete è l’incontro, il sostegno, la condivisione in cui ognuna racconta di sé e della propria storia intrecciandosi con le altre.

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Raccogliere “i pezzi” è uno spazio onirico in cui ognuna s’immerge nella propria interiorità. Emozioni, gesti rituali, oggetti metaforici prendono corpo e voce dando vita a rappresentazioni individuali o di gruppo.

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Lavatoio è il momento della trasformazione corale in cui il gruppo è insieme in una sintonia naturale. Lavatoio è una metafora che evoca momenti in cui le donne lavavano insieme i panni sporchi magari cantando o raccontando storie. Ognuna “lava i propri panni” con gesti antichi e sapienti, lascia andare quello che non serve più, accoglie quello che c’è senza forzature o imposizioni…”le macchie” si sciolgono, l’acqua e la vita scorrono.

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Cosa vogliamo realizzare?

Vogliamo creare un video documentario per divulgare l’esperienza fatta in questi anni.
Dal 15 al 20 A settembre 2015 abbiamo deciso insieme ad un gruppo di donne che sta lavorando in modo continuativo al Progetto, di concludere questo primo ciclo di esplorazioni, realizzando un video che sintetizzerà l’essenza del nostro percorso e delle modalità utilizzate nel nostro operare.
Il filmato verrà girato e montato in collaborazione di esperti del metodo Cine sin autor* che ci aiuteranno a focalizzare e valorizzare i passaggi vissuti.

Tutto questo ha un costo di 2200€!

L’intento del nostro Progetto è quello di favorire l’accesso a più donne possibili eliminando qualsiasi forma economica e di marketing: il progetto non è a fini di lucro!
Ogni collaborazione è avvenuta fino ad ora in forma gratuita o autofinanziata.

La richiesta che ti facciamo è di aiutarci a realizzare il video “Il corpo che Sogna”, facendo un’offerta secondo la tua sensibilità e le tue possibilità.

Perché sostenere il nostro Progetto?

Il video documentario “Il corpo che sogna” sarà presentato e divulgato durante eventi culturali e artistici per promuovere e sostenere una nuova forma di Esistere. In particolare potrà essere utilizzato per creare discussione e condivisione in quei contesti educativi dove le nuove generazioni si interfacciano alla ricerca di nuovi esempi evolutivi.

Aiutaci a creare punti di vista diversi da cui guardare il mondo femminile!

Grazie per il tuo sostegno!

* Cos’é Cine sin Autor?
Cine Sin Autor é un modo di realizzazione cinematografica che crea documenti video e film con persone singole e gruppi della società che, nella maggior parte dei casi, non hanno delle connessioni con la produzione audiovisiva in generale. Cine Sin Autor mette in pratica un modello sociale di produzione filmica, collettivizzando le fasi operative del cinema: Pre-Produzione, Copione, Riprese, Montaggio, Visione e Gestione.
http://www.cinesinautor.es/