Fare una donazione su Mecenup? Niente di più semplice!

In molti ci avete chiesto se potevamo fare un breve tutorial che spieghi come si effettuano le donazioni. Ecco qua! Poi non dite che non ve lo abbiamo detto ;)

Come potete facilmente capire entrando nella nostra piattaforma utilizziamo Paypal come sistema di pagamento, diventato con gli anni il servizio di pagamento online più diffuso nel mondo.
Come dice Mr. Paypal:

Proteggiamo gli acquisti, le vendite e i metodi di pagamento usati. Invia e ricevi denaro in Italia e all’estero. Alla tua sicurezza pensiamo noi.

Più sicuro di così! Ma ora passiamo alla vera e propria procedura.
Dopo aver scelto la campagna che volete sostenere cliccate su “SOSTIENI” (non è poi così difficile!) e selezionate la vostra ricompensa preferita.
A questo punto si aprirà una pagina in cui c’è il carrello con la ricompensa scelta e sarà neccessario, se non lo avete ancora fatto, iscriversi a Mecenup.

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Dopo esservi iscritti premete sul tasto in fondo “COMPLETA IL TUO CONTRIBUTO”.

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L’efficientissimo sistema messo a punto dai tecnici di Mecenup vi reindirizzerà a Paypal dove potrete comodamente pagare con una qualsiasi delle vostre carte di credito o prepagate. In caso non abbiate un account Paypal potete facilmente aprirlo cliccando su “Don’t have Paypal accout?”.

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Se questo post non è stato esaustivo siamo ben lieti di rispondervi! Per qualsiasi dubbio o perplessità scriveteci all’indirizzo info@mecenup.it!

Il crowdfunding per il fundraising del tuo evento

Nel 2009, Isabel Draves ha creato la L.I.S.A., un’organizzazione che aggrega artisti che utilizzano la tecnologia in modo originale nel loro lavoro. Ha iniziato ospitando una serie di incontri mensili su temi legati alla convergenza di arte e tecnologia. Il successo di questi eventi la spinse a pensare di organizzare una conferenza di un giorno intero per mostrare i lavori degli artisti e farli conoscere al grande pubblico. Per verificare la fattibilità dell’idea e per generare fondi per start-up Draves aprì una campagna su Kickstarter che ha raccolto 18.000 dollari e ha avuto circa 200 sostenitori. Dopo aver concluso la campagna con successo Isabel si è resa conto che il crowdfunding gli aveva insegnato una cosa molto importante.

 “È un po’ come un cartellone pubblicitario gratuito che ti permette di mostrare ciò che hai pensato. Ma questo non significa che non c’è ancora un sacco di lavoro da fare!”

Per Draves, il lavoro è iniziato circa un anno prima di aprire la campagna, sviluppando un programma dettagliato di quello che voleva fare per dare fiducia ai potenziali donatori.

“Hai bisogno di mostrare alle persone che cosa stanno comprando. È necessario essere preparati a produrre e realizzare precisamente quello che hanno comprato. Penso che a volte le persone sottovalutino la quantità di lavoro necessario per fare tutto questo.”

evento

Il fattore vincente era la chiara comprensione del suo pubblico potenziale. Conoscere il proprio pubblico è ciò che conta ed è il primo passo nello sviluppo di una campagna di successo. C’è bisogno di una strategia di contenuti, dando alle persone informazioni preziose in modo che quando è il momento di costruire un evento la vedano come una fonte di valore. Draves ha anche imparato una lezione preziosa: il tempismo è tutto. L’artista aveva programmato la sua campagna per chiudere a metà settembre 2012, il che significa che in quel periodo avrebbe dato una spinta fondamentale per le donazioni, mentre molte persone, però, erano in vacanza per il Labor Day del 5 settembre. Ha, quindi, spostato la campagna ad un mese dopo e il suo sforzo ha funzionato.

Nel 2013 Draves ha creato una seconda campagna Kickstarter, ma con una strategia diversa.

 “Ho usato Kickstarter come veicolo per la raccolta di fondi e la vendita dei biglietti, e non come un modo per capire se aveva senso o meno fare l’evento.”

Per gli eventi esistenti il crowdfunding può essere un modo efficace per finanziare un aspetto specifico.
Infine è importante ricordare che l’obiettivo monetario non può essere cambiato una volta che la campagna è iniziata, così i pianificatori hanno bisogno di capire esattamente quanti soldi servono per il loro evento. Alcuni impostano un traguardo troppo basso, altri troppo alto e, in entrambi i casi, si rischia di fallire. Se è troppo basso si può raggiungere l’obiettivo, in questo caso il rischio è creare l’evento che volevamo solo in parte, se troppo alto si rischia di non raggiungerlo.

Crowdfunding: non solo storie di successo

Il crowdfunding ha aiutato ad ottenere fondi per sequel di un film di culto e ha permesso ad un uomo di realizzare il suo sogno permettendogli di creare un lanciafiamme e metterlo nel mercato. E questo solo nell’ultima settimana.

Da questo punto di vista il crowdfunding può essere definito come la “democratizzazione della filantropia”, tutto sembra possibile, ma ci sono pro e contro, come d’altronde in tutte le attività umane.

Questo è ciò che dovete sapere prima di saltare sul carro del crowdfunding. Se seguite questo blog saprete che la premessa fondamentale è prendere un’idea, promuoverla e cercare sostenitori che vi aiutino a realizzarla. Il crowdfunding è così popolare che solo lo scorso anno è cresciuto di 5.1 miliardi di dollari.

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Uno dei problemi che maggiormente preoccupa gli esperti è la trasparenza dei progettisti. In molti stanno studiando dei principi fondamentali che tutelino gli investitori se il progetto va male, se ci sono ritardi nella realizzazione o se non viene spedito il prodotto all’estero ai sostenitori stranieri.

I donatori hanno il diritto di essere informato dell’obiettivo e dell’identità di chi promuove il progetto, devono essere sicuri che le donazioni saranno utilizzate per gli scopi per cui sono state date e devono essere certi che le informazioni sulle loro donazioni siano tutelate. A volte i progettisti fanno molte promesse ai donatori ma, una volta ricevuto il denaro, gli aggiornamenti si fermano.

Cosa funziona e cosa no? È difficile sapere esattamente che cosa funziona e cosa non funziona. Abbiamo elencato in un precedente articolo i progetti di maggior successo dell’ultimo anno ma molti altre idee falliscono e non vengono finanziate. Ci sono una serie di cose che rendono le persone propense a donare e altre che le allontanano. È ormai certo che alle persone non piace è la mancanza di connessione personale. Una seconda cosa ormai chiara è che è più difficile ottenere denaro per un progetto che ancora deve partire e che se le ruote sono già in movimento vi è un senso di appartenenza che guida le persone a donare.

Aprire una campagna di crowdfunding e restare anonimi: perché non è possibile

Recentemente abbiamo sorprendentemente ricevuto una domanda specifica sul crowdfunding: posso far partire una campagna in modo anonimo?

Capiamo il motivo della domanda. Prima di tutto, molte persone sono semplicemente stanche di essere così presenti online. Il crowdfunding è un lavoro che va fatto in pubblico e alcuni non vogliono che i loro nomi siano legati ad un fallimento (in caso la campagna sia un insuccesso).
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Tuttavia, la capacità della folla di sostenere un progetto tramite la conoscenza del creatore è fondamentale per il successo della campagna. Se le persone non sanno chi sei, esse non possono determinare se sei, o meno, degno di ricevere il loro denaro. Certamente le persone non possono farsi un’idea precisa di chi sia l’ideatore della campagna ma meritano la possibilità di decidere se donare soldi per il vostro progetto.

Tutti devono avere la possibilità, quindi, di conoscere il creatore del progetto. È un aspetto cruciale della “filiera” del crowdfunding. Senza questo tipo di rapporto one-to-one tra sostenitori e creatori ci troveremmo di fronte ad una situazioni dove non c’è un responsabile. Se non siete disposti ad essere responsabili dei vostri progetti il crowdfunding non può esserlo per voi.

Cinque principi chiave per lanciare una campagna di successo

Il crowdfunding è molto più di uno strumento per il lancio di un prodotto o di un business. Il suo successo si basa sulla trasparenza e sul far capire ai sostenitori che sono parte di qualcosa di grande.
Ma attenzione! Non pensate di fare soldi standovene comodamente seduti sul divano, è importante abbracciare alcuni principi per avere successo. Identificare questi valori non è difficile, ma è interessante vedere come utilizzarli a proprio vantaggio. Ecco cinque che Mecenup vi consiglia per lanciare una campagna di successo:successo

1. Conosci i tuoi mecenati! Cerca di individuare bene il pubblico a cui vuoi comunicare il lancio della campagna, trova delle ricompense adatte a loro e fai una comunicazione mirata verso coloro che già hanno interesse per il tipo di progetto che stai lanciando.

2. Scegli un traguardo realistico per la tua campagna. Anche se a volte si è tentati di cercare di finanziare cifre molto alte, ricordati che l’entusiasmo di un sostenitore nel vedere che la campagna supera il traguardo è impagabile e garantirà una credibilità maggiore.

3. Avete bisogno di un prodotto tangibile! Le persone vogliono toccare con mano quello che gli offrite, cercate di pubblicare nella pagina del progetto le foto di alcune delle ricompense.

4. Trattate ogni sostenitore come se fosse un investitore. Scandite ogni passo del vostro cammino attraverso update e notifiche che racconti i progressi della campagna. Ciò che vi renderà forti sarà la trasparenza, cercate di mantenere informati tutti i sostenitori su scadenze e novità.

5. L’impegno attivo è fondamentale. Un buono sforzo di crowdsourcing si trasforma in un evento sociale che coinvolge aggiornamenti e annunci regolari costruendo una storia. Pebble ha continuato ad annunciare nuovi obiettivi, vantaggi per il raggiungimento di tali obiettivi, i nuovi prodotti e aggiornamenti dettagliate sull’hardware prossimo. L’emozione ha guidato la campagna passato i primi giorni, riuscendo a rendere l’azienda il Kickstarter più finanziato mai.

La chiave del successo è fare in modo gli obiettivi siano chiari, il prodotto adatto al vostro pubblico e un impegno attivo verso propri sostenitori.

Otto motivi per lanciare il vostro progetto in crowdfunding

Molti di voi si chiederanno: “Perché dovrei promuovere in crowdfunding il mio progetto?

Certo, se leggete questo blog probabilmente avete già deciso di lanciare, prima o poi, una campagna di crowdfunding. Ma è stato davvero utile per me per fare un passo indietro per guardare perché ho sempre scelto di crowdfund nostri prodotti.
Oltre ai utili consigli che potete trovare qui, di seguito ho incluso una lista di 10 per cui poter pensare a questo strumento e una, più breve, per cui, forse, conviene guardare altrove.crowdfunding

I 10 motivi per lanciare un prodotto tramite crowdfunding:

  • Costruire una comunità: il crowdfunding permette alle persone di costruire una comunità attorno alle loro creazioni. Questo può portare a maggiore successo nel lungo periodo.
  • Studiare la domanda: non si sa come il pubblico riponderà al nostro progetto. Non c’è modo migliore per scoprirlo senza fare rischiosi investimenti.
  • Basso rischio finanziario: se avete bisogno di raccogliere molti soldi per creare qualcosa di nuovo, piuttosto che prendere un prestito o fare un investimento rischioso, il crowdfunding fornisce un modo per raccogliere fondi senza rinunciare al proprio obiettivo di finanziamento, aiutando i progettisti ad evitare situazioni di bancarotta!
  • Accesso diretto ai clienti: Di solito non sappiamo niente  sulle persone che acquistano un prodotto, a meno di non fare dispendiose campagne di customer satisfaction. Con il crowdfunding puoi scoprire molte informazioni su ogni singolo cliente. Questi dati sono incredibilmente utili.
  • Urgenza: il limite temporale di una campagna crea un livello di urgenza che nessun pre-order può replicare.
  • Promozione: una piattaforma di crowdfunding non è un promotore di prodotti, ma molte persone navigano sulle piattaforme per scoprire cose nuove. Potete, quindi, aver accesso a una vasta gamma di persone che altrimenti non avrebbero sentito parlare di voi.
  • E’ molto divertente: costruire una campagna è emozionante, non credo che ci sia qualsiasi altra cosa là fuori di simile. Non fraintendetemi, è estremamente stressante, ma è molto divertente!
  • Migliorare grazie ai sostenitori: il feedback dei sostenitori e di chi supporta il progetto è molto importante e può apportare notevoli miglioramenti alla vosta offerta iniziale. E’ come avere un enorme team di sviluppatori del prodotto.

C’è anche qualche ragione per cui può non valere la pena lanciare un progetto:

  • Stai solo cercando di vendere un prodotto già esistente.
  • Non hai già una piccola comunità: è necessario il sostegno di persone che credono in te dal gprimo giorno!
  • La vostra motivazione principale è quello di fare soldi: non c’è niente di sbagliato nel fare soldi tramite il crowdfunding ma se è la vostra unica motivazione difficilmente verrete finanziati.

 

Il crowdfunding non è sinonimo di soldi facili

Il Crowdfunding è diventato, anche in Italia, un tema caldo sia per gli imprenditori che per le singole persone. Che si tratti di un individuo alla disperata ricerca del perfetto modo per rappresentare graficamente la bontà di un burrito o di responsabili di importanti aziende, tutti sembrano cimentarsi con questo nuovo strumento.

Oggi stiamo forsecrowdfunding vivendo quella fase in cui il crowdfunding sta pian piano diventando onnipresente, un po’ come per i social media nel primo decennio del XXI secolo. Questo però non significa che è un modo per fare soldi facili! Per portare avanti una campagna ci vuole il giusto impegno. Molta gente sottovaluta quanto sia difficile e si limita a pensare “Oh, mi limiterò a lanciare il mio progetto e tutti mi troveranno!”

A questo punto vi chiederete: quali sono gli errori più comune vengono fatti nel far partire una campagna?

In molti spendono tempo e soldi per video che parlano in modo troppo impersonale del proprio progetto. E ‘importante avere una pagina ben progettato certo, ma la gente vuole anche vedere l’autenticità e sentire la storia che sta dietro a ciò che si sta facendo. Non importa che il vostro video sembri un trailer di Hollywood!

Un’altra cosa che in molti sbagliano è la poca trasparenza. È neccessario definire chiaramente come e quando si realizzerà il progetto e come verrà speso il denaro. In poche parole, definire un calendario preciso e realistico dei passi che compongono il progetto.

Se volete qualche consiglio in più leggete questo articolo o consultate la nostra guida!

Il crowdfunding a misura di scuola!

Tempi duri quandoLa scuola non è poi così noiosa con il crowdfunding gli insegnanti dei nostri figli raccolgono fondi sul web per ottenere denaro per le loro classi. Gli insegnanti di una scuona in Arizona, visti i tagli del governatore Doug Ducey, hanno aperto un progetto su GoFundMe, per comprare materiale scolastico di base ottenendo 525 dollari per comprare libri e material per attività creative. “Abbiamo voluto provare qualcosa di diverso, senza dover chiedere direttamente ai genitori” spiega Kipp Clark, preside della scuola.

Ora, senza dover per forza andare in Arizona, potrete lanciare le vostre champagne di crowdfunding scolastico anche in Toscana! La professoressa della vostra scuola vuole comprare materiale per attività educative? La maestro sogna ad occhi aperti nuove attrezzature per invogliare gli studenti a imparare o vuole investire nell’educazione passando per la ludica?

Queste e altre idee possono ora essere realizzate anche qua in Toscana! Scriveteci all’indirizzo info@mecenup.it e fate partire la vostra campagna!

Esiste la “formula segreta” per un progetto di successo?

Uno degli ingredienti più importanti della ricetta per il successo in crowdfunding è la pagina del progetto. Non c’è motivo di spendere tempo, denaro e sforzi se la pagina non è costruita bene.

Il sito Crowdfund Productions ha studiato i primi dieci progetti più finanziati in ciascuna delle quindici cateCrowdfund-Productionsgorie di Kickstarter per determinare se hanno in comune una “formula segreta” che ha convinto i visitatori della pagina a diventare sostenitori.

È interessante notare che vi è una grande differenza tra le varie pagine. Ecco un breve riassunto di alcuni dei numeri più interessanti della ricerca:

  • Le ricompense con più successo erano di 5 dollari o meno per 11 campagne, mentre dodici progetti hanno ricevuto il maggior numero di sostenitori per premi di oltre $ 200.
  • Il numero di immagini nella descrizione del progetto oscilla da 0 a 144.
  • Mentre 39 campagne avevano meno di 1.000 parole nella descrizione, 17 campagne hanno superato le 3.000.
  • La lunghezza media dei video è di circa 3,5 minuti, tranne per la categoria film/video dove è di circa 5 minuti.

Come si nota dai risultati di questo studio, non vi è alcun “segreto” che trasforma i visitatori in sostenitori. Il vostro successo dipende in ultima analisi dalla richiesta per il prodotto e dall’efficacia della vostra strategia di marketing. Noi di Mecenup vi consigliamo di includere le seguenti informazioni nella vostra pagina:

  • Titolo: breve e facile da ricordare e che include la parola chiave principale.
  • Video: una lunghezza che va da 2,30 miniti ai 3,30.
  • Includere nella descrizione a chi è rivolto il progetto, cioè chi può beneficiarne.
  • La storia dietro il tuo prodotto o l’idea.
  • Quando sostenitori riceveranno la loro ricompensa.
  • Spiegare perché avete bisogno del crowdfunding.
  • Come si intende utilizzare il denaro.
  • Descrizioni le ricompense con immagini.
  • Invitare sempre all’azione nel video e nella descrizione.

Naturalmente, ogni progetto ed ogni categoria è unica. Non abbiate paura di mostrare il vostro entusiasmo e cercate di rendere i vostri sostenitori parte del team: chiedere il loro parere in merito allo sviluppo del progetto e fateli essere fieri dei risultati.

Crowdfunding sociale: una risorsa in crescita

Le realtà nonprofit sono sempre alla ricerca di fondi per finanziare i propri progetti e, oltre al fundraising tradizione, molte di esse stanno considerando il crowdfunding come risorsa principe per trovare finanziamenti, consapevoli del fatto che non è solo una questione di soldi ma anche di far aumentare nel pubblico la consapevolezza sul proprio lavoro.
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Devin D. Thorpe, autore di Crowdfunding for Social Good, dice: Mentre il crowdfunding non costituisce un piano di sviluppo completo, nessun piano di sviluppo è completo senza crowdfunding.” Come dargli torto? I numeri d’altronde non mentono, basta guardare lo sviluppo che ha avuto negli ultimi anni per capire che il crowdfunding sociale  avrà probabilmente un futuro roseo anche nel Bel Paese. Un recente Rapporto sul Crowdfunding ha sottolineato che nel 2011 sono stati raccolti 1.5 miliardi di euro, 2.7 miliardi nel 2012 e 5.1 miliardi dollari nel 2013. I dati mostrano come la causa sociali sia inoltre la categoria più attiva, con il 30% di progetti finanziati sul totale.

Anche voi avete un progetto sociale da realizzare e volete cimentarvi con questa nuova opportunità? Semplice! Di seguito troverete una breve lista di consigli utili per scegliere il sito appropriato e costruire una campagna di successo:

1. Apparenza visiva e interazione. Vi piace l’aspetto del sito? Si rivolge al pubblico che cercate?

2. Facilità d’uso. Avete bisogno di competenze specifiche (ad esempio HTML) per aprire una campagna o è accessibile anche ai più irriducibili tradizionalisti?

3. Capacità di marketing e di social networking. Quanto è facile diffondere  e condividere la propria campagna? C’è la possibilità di collegare facilmente la tua pagina di raccolta fondi ad altri siti altri siti?

4. Dopo aver scelto la vostra piattaforma, pensate a un progetto specifico e non a chiedere donazioni generali per l’organizzazione. Tutti lo sappiamo, il mercato è saturo di organizzazione bisognose, date un motivo valido e coinvolgente per donare.