Le realtà nonprofit sono sempre alla ricerca di fondi per finanziare i propri progetti e, oltre al fundraising tradizione, molte di esse stanno considerando il crowdfunding come risorsa principe per trovare finanziamenti, consapevoli del fatto che non è solo una questione di soldi ma anche di far aumentare nel pubblico la consapevolezza sul proprio lavoro.
crowdfunding
Devin D. Thorpe, autore di Crowdfunding for Social Good, dice: Mentre il crowdfunding non costituisce un piano di sviluppo completo, nessun piano di sviluppo è completo senza crowdfunding.” Come dargli torto? I numeri d’altronde non mentono, basta guardare lo sviluppo che ha avuto negli ultimi anni per capire che il crowdfunding sociale  avrà probabilmente un futuro roseo anche nel Bel Paese. Un recente Rapporto sul Crowdfunding ha sottolineato che nel 2011 sono stati raccolti 1.5 miliardi di euro, 2.7 miliardi nel 2012 e 5.1 miliardi dollari nel 2013. I dati mostrano come la causa sociali sia inoltre la categoria più attiva, con il 30% di progetti finanziati sul totale.

Anche voi avete un progetto sociale da realizzare e volete cimentarvi con questa nuova opportunità? Semplice! Di seguito troverete una breve lista di consigli utili per scegliere il sito appropriato e costruire una campagna di successo:

1. Apparenza visiva e interazione. Vi piace l’aspetto del sito? Si rivolge al pubblico che cercate?

2. Facilità d’uso. Avete bisogno di competenze specifiche (ad esempio HTML) per aprire una campagna o è accessibile anche ai più irriducibili tradizionalisti?

3. Capacità di marketing e di social networking. Quanto è facile diffondere  e condividere la propria campagna? C’è la possibilità di collegare facilmente la tua pagina di raccolta fondi ad altri siti altri siti?

4. Dopo aver scelto la vostra piattaforma, pensate a un progetto specifico e non a chiedere donazioni generali per l’organizzazione. Tutti lo sappiamo, il mercato è saturo di organizzazione bisognose, date un motivo valido e coinvolgente per donare.

 

 

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