Riqualificare un quartiere? Semplice! Basta una comunità unita

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                                         Steve, Kate e Mark

A chi non è mai capitato, camminando nella propria città, di sentirsi come un umarell, fermarsi davanti ad un cantiere o ad una zona degradata e dire: “Qui una volta eran tutti campi! Se invece di costruire palazzi facessero un area più vivibile non sarebbe meglio?”

Dev’essere successo proprio così anche a Steve, Kate e Mark quando, passando sotto un cavalcavia che doveva essere demolito a Liverpool, si sono chiesti se quell’area non sarebbe potuta diventare un parco urbano, un luogo vibrante pieno di vita, alberi, negozi e mostre. L’idea era semplice: prendere una struttura esistente e creare uno spazio pubblico vivo, tutto questo ad un costo inferiore rispetto alla demolizione.

Subito dopo aver presentato il progetto, sono stati letteralmente travolti dall’entusiasmo degli abitanti del quartiere, di associazioni e organizzazioni e dell’amministrazione locale, che ha prontamente accolto la proposta.

Vista dall'alto del progetto
                                     Vista dall’alto del progetto

La raccolta fondi è ancora in corso e ha già superato l’obiettivo minimo, raccogliendo, fino ad ora, 43.724 sterline.

A volte intraprendere percorsi di progettazione partecipata sembra un traguardo difficile, per le lentezze burocratiche, la difficoltà nel mettere d’accordo tante persone ma soprattutto reperire i fondi. Oggi sappiamo che quest’ultimo problema può essere superato grazie al crowdfunding. Ridare valore e dignità ai territori che sono visti come periferici, stimolare la partecipazione per recuperare un senso di comunità e valorizzare gli spazi pubblici non è impossibile!

Se avete idee o progetti di crowdfunding civico, contattateci! Saremo felici di ascoltarvi e supportarvi!

 

Crowdfunding civico? Funziona!

Forse qualcuno di voi si sta chiedendo cosa intendo per crowdfunding civico…in poche parole è un finanziamento collettivo di opere e/o progetti pubblici – troppo onerose per l’ente o l’amministrazione interessati – effettuato da cittadini, organizzazioni e società private, talvolta in collaborazione con le amministrazioni stesse.

Paesi come gli Stati Uniti, la Francia e la Germania hanno già utilizzato ampiamente questo innovativo mezzo di finanziamento ma non pensate che il Bel Paese sia da meno!

Ho già parlato qui del progetto per il restauro della Cappella Pazzi di Santa Croce a Firenze, oggi vi farò scoprire un altro bellissimo progetto di restauro, questa volta nella vicina Bologna.

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Scorcio del Portico di San Luca

Si chiama “Un Passo Per San Luca” ed è stato il primo caso in Italia in cui una pubblica amministrazione, il Comune di Bologna, ha deciso di utilizzare il crowdfunding per il restauro di un bene pubblico, facendo la prima donazione di 100.000 euro e puntando al traguardo, poi largamente superato, di 300.000 euro. Tutto ciò assieme ad un Comitato istituito ad hoc e con il supporto tecnico di Ginger, una piattaforma di crowdfunding territoriale emiliano-romagnola.

Questa campagna coglie in pieno lo spirito del crowdfunding, non essendo una semplice campagna di raccolta fondi, ma un movimento di cittadinanza attiva che ha visto il coinvolgimento di numerose componenti della società bolognese. Mi auspico che anche in Toscana si possa arrivare a questa consapevolezza di “bene comune” e riuscire a promuovere un progetto che convogli le energie della società civile in un progetto che coinvolga tutti, dalle istituzioni ai cittadini.