Il crowdfunding sociale e il progetto “Survivor Sisters”

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Il crowdfunding sociale che guarda ai meno fortunati è sempre più diffuso. Oggi vi raccontiamo la storia di una bellissima campagna, a sostegno di due sorelle abusate dai genitori per circa 15 anni. Il padre è stato condannato a 48 anni di carcere e alla madre è stata data una condanna a 16 anni.

L’avvocato Helen Walsh, che conosce personalmente le vittime, è la promotrice di questo progetto. “Ho fatto quello che potevo e in moltissimi hanno riconosciuto l’importanza di sostenere questa campagna”, ha detto la professoressa Walsh.“Il crowdfunding è stato per me un modo di creare una comunità intorno a questo fatto drammatico”.

“Tutti noi abbiamo avuto la sensazione che avremmo potuto fare di più per evitarlo,” ha detto. “Molte persone in contatto con me vogliono sostenere ora questo progetto perché non sono riuscite a riconoscere che cosa stava accadendo in quel momento. Questa è un’opportunità per  mostrare il loro sostegno.”

La campagna si è resa necessaria in quanto i genitori hanno venduto la casa di famiglia per finanziare la loro difesa legale e non è quindi possibile chiedere direttamente a loro un risarcimento.

L’obiettivo di raccolta è stato fissato a 50.000 sterline che serviranno per la salute e l’istruzione delle due ragazze che, purtroppo, hanno problemi di salute piuttosto complessi.

Crowdfunding sociale: una risorsa in crescita

Le realtà nonprofit sono sempre alla ricerca di fondi per finanziare i propri progetti e, oltre al fundraising tradizione, molte di esse stanno considerando il crowdfunding come risorsa principe per trovare finanziamenti, consapevoli del fatto che non è solo una questione di soldi ma anche di far aumentare nel pubblico la consapevolezza sul proprio lavoro.
crowdfunding
Devin D. Thorpe, autore di Crowdfunding for Social Good, dice: Mentre il crowdfunding non costituisce un piano di sviluppo completo, nessun piano di sviluppo è completo senza crowdfunding.” Come dargli torto? I numeri d’altronde non mentono, basta guardare lo sviluppo che ha avuto negli ultimi anni per capire che il crowdfunding sociale  avrà probabilmente un futuro roseo anche nel Bel Paese. Un recente Rapporto sul Crowdfunding ha sottolineato che nel 2011 sono stati raccolti 1.5 miliardi di euro, 2.7 miliardi nel 2012 e 5.1 miliardi dollari nel 2013. I dati mostrano come la causa sociali sia inoltre la categoria più attiva, con il 30% di progetti finanziati sul totale.

Anche voi avete un progetto sociale da realizzare e volete cimentarvi con questa nuova opportunità? Semplice! Di seguito troverete una breve lista di consigli utili per scegliere il sito appropriato e costruire una campagna di successo:

1. Apparenza visiva e interazione. Vi piace l’aspetto del sito? Si rivolge al pubblico che cercate?

2. Facilità d’uso. Avete bisogno di competenze specifiche (ad esempio HTML) per aprire una campagna o è accessibile anche ai più irriducibili tradizionalisti?

3. Capacità di marketing e di social networking. Quanto è facile diffondere  e condividere la propria campagna? C’è la possibilità di collegare facilmente la tua pagina di raccolta fondi ad altri siti altri siti?

4. Dopo aver scelto la vostra piattaforma, pensate a un progetto specifico e non a chiedere donazioni generali per l’organizzazione. Tutti lo sappiamo, il mercato è saturo di organizzazione bisognose, date un motivo valido e coinvolgente per donare.