Cinque progetti di crowdfunding civico da imitare

Si può ormai trovare qualsiasi cosa sui siti di crowdfunding. Le banche non stanno distribuendo soldi come nei bei giorni del mondo pre-recessione (ricordate quei tempi?), così le persone si sono rivolte a siti web di crowdfunding per trasformare i propri sogni in realtà. Che si tratti di una penna che scrive in 3D o solo un insalata di patate (leggete qui per scoprire i 5 progetti più pazzi di sempre), non c’è rimasto molto là fuori che non viene finanziato in crowdfunding. Ci sono anche spazi artistici di tutto il mondo che si affidano al pubblico per essere finanziati e che senza il crowdfunding avrebbe dovuto chiudere i battenti per sempre. Ecco qua cinque dei più bei progetti di recupero di spazi urbani che hanno vinto la loro battaglia.

Chiesa di St. Luke

1. Tutti hanno bisogno d’amore… e di soldi. Bombardata durante la seconda guerra mondiale e ancora in piedi, ci si potrebbe aspettare che la Chiesa di St. Luke di Liverpool sia indistruttibile. Il luogo ha tenuto numerose mostre ed eventi nel corso degli anni, ma l’anno scorso erano necessari dei lavori straordinari per mantenerla in sicurezza. Il progetto è riuscito e i cittadini sono riusciti a raccogliere circa 20.000 sterline.

Mammal Gallery

2. Una galleria nel centro di Atlanta (Mammal Gallery) che esponeva opere di artisti indipendenti era prossima alla chiusura a causa di pavimenti ormai marci, un tetto da rifare e alcuni adeguamenti di sicurezza rimandati per troppo tempo. Diciamo che non era proprio l’ideale. La galleria ha raggiunto e superato l’obiettivo di 25.000 dollari necessari per adeguare il luogo al suo reale potenziale.

La libreria Iconoclast di Ketchum

3. “Una città non è una vera città senza una libreria. Può dirsi una città, ma senza una libreria non ha un’anima.” Neil Gaiman non avrebbe potuto esprimere meglio il concetto. La libreria Iconoclast di Ketchum (Idaho) aveva servito la comunità per oltre 20 anni, ma, con un debito di circa 85.000 dollari, era di fronte allo sfratto e, quindi, alla chiusura. Un rapido giro di frusta su Indiegogo, 362 donazioni e la libreria è stata in grado di pagare i debitori e continuare a portare avanti il proprio lavoro per gli anni a venire.

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4. Erette subito dopo la seconda guerra mondiale, 156.000 case prefabbricate (pensate a una casa venduta da IKEA) sono state messe nelle periferie di tutto il Regno Unito per accogliere il ritorno degli uomini dal fronte e le loro famiglie. Oggi ne sono rimaste solo poche centinaia, e la storica Elisabeth Blanchet è riuscito a ottenerne circa 20 destinate alla demolizione…e cosa ci avrà fatto? No, non ci è andata a vivere con la sua famiglia ma le ha trasformate in un museo che doveva restare aperto solo per un week-end nel mese di settembre. Grazie ad una campagna di crowdfunding di successo, le sue porte prefabbricate sono invece ancora aperte!

Coney Island Mermaid Parade

5. Nel 2012, il devastante uragano Sandy ha fatto gravi danni in tutta la costa orientale degli Stati Uniti, lasciando solo distruzione nel suo percorso. Tra le vittime anche la Coney Island Mermaid Parade, una sfilata che da 30 anni aveva portato gli abitanti di tutti e cinque i distretti di New York in strada. Tuttavia, i finanziatori principali hanno avuto gravi danni dall’uragano e la trentunesima edizione era a rischio… ma lo spettacolo deve andare avant e i newyorkesi hanno finanziato la campagna su Kickstarter con oltre 100.000 dollari.



		

Riqualificare un quartiere? Semplice! Basta una comunità unita

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                                         Steve, Kate e Mark

A chi non è mai capitato, camminando nella propria città, di sentirsi come un umarell, fermarsi davanti ad un cantiere o ad una zona degradata e dire: “Qui una volta eran tutti campi! Se invece di costruire palazzi facessero un area più vivibile non sarebbe meglio?”

Dev’essere successo proprio così anche a Steve, Kate e Mark quando, passando sotto un cavalcavia che doveva essere demolito a Liverpool, si sono chiesti se quell’area non sarebbe potuta diventare un parco urbano, un luogo vibrante pieno di vita, alberi, negozi e mostre. L’idea era semplice: prendere una struttura esistente e creare uno spazio pubblico vivo, tutto questo ad un costo inferiore rispetto alla demolizione.

Subito dopo aver presentato il progetto, sono stati letteralmente travolti dall’entusiasmo degli abitanti del quartiere, di associazioni e organizzazioni e dell’amministrazione locale, che ha prontamente accolto la proposta.

Vista dall'alto del progetto
                                     Vista dall’alto del progetto

La raccolta fondi è ancora in corso e ha già superato l’obiettivo minimo, raccogliendo, fino ad ora, 43.724 sterline.

A volte intraprendere percorsi di progettazione partecipata sembra un traguardo difficile, per le lentezze burocratiche, la difficoltà nel mettere d’accordo tante persone ma soprattutto reperire i fondi. Oggi sappiamo che quest’ultimo problema può essere superato grazie al crowdfunding. Ridare valore e dignità ai territori che sono visti come periferici, stimolare la partecipazione per recuperare un senso di comunità e valorizzare gli spazi pubblici non è impossibile!

Se avete idee o progetti di crowdfunding civico, contattateci! Saremo felici di ascoltarvi e supportarvi!