Il crowdfunding sociale e il progetto “Survivor Sisters”

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Il crowdfunding sociale che guarda ai meno fortunati è sempre più diffuso. Oggi vi raccontiamo la storia di una bellissima campagna, a sostegno di due sorelle abusate dai genitori per circa 15 anni. Il padre è stato condannato a 48 anni di carcere e alla madre è stata data una condanna a 16 anni.

L’avvocato Helen Walsh, che conosce personalmente le vittime, è la promotrice di questo progetto. “Ho fatto quello che potevo e in moltissimi hanno riconosciuto l’importanza di sostenere questa campagna”, ha detto la professoressa Walsh.“Il crowdfunding è stato per me un modo di creare una comunità intorno a questo fatto drammatico”.

“Tutti noi abbiamo avuto la sensazione che avremmo potuto fare di più per evitarlo,” ha detto. “Molte persone in contatto con me vogliono sostenere ora questo progetto perché non sono riuscite a riconoscere che cosa stava accadendo in quel momento. Questa è un’opportunità per  mostrare il loro sostegno.”

La campagna si è resa necessaria in quanto i genitori hanno venduto la casa di famiglia per finanziare la loro difesa legale e non è quindi possibile chiedere direttamente a loro un risarcimento.

L’obiettivo di raccolta è stato fissato a 50.000 sterline che serviranno per la salute e l’istruzione delle due ragazze che, purtroppo, hanno problemi di salute piuttosto complessi.

Il crowdfunding come democratizzazione del capitale

Dieci anni fa gli imprenditori che si trovavano di fronte sfide importanti cercavano di trasformare le loro idee in imprese con un prestito bancario convenzionale o un prestito di denaro da un amico o un parente.

Oggi il paesaggio è cambiato e si compone di moltissime start-up che si rivolgono al crowdfunding per entrare nel mondo degli affari. Questo strumento è diventato, soprattutto negli USA, il modo dominante di finanziamento delle piccole imprese ed è la naturale evoluzione dell’incontro tra mezzi di comunicazione sociali e innovazione. In poche parole, l’uso dei social media ha trasformato il modo in cui le piccole imprese possono ottenere il denaro necessario per realizzare progetti di successo.democrazia

Il crowdfunding è uno strumento incredibilmente efficace per le persone che hanno un’idea per un prodotto o un evento. Per i prodotti tangibili, sta diventando non più un’alternativa ma una necessità.

Gli analisti stimano che nei primi quattro mesi del 2015 sono stati raccolti finanziamenti per più di 34 miliardi di dollari, una somma importante e che supera di moltissimo quelli raccolti quattro anni fa nello stesso periodo (1.5 miliardi di dollari). Sono stati finanziati progetti che vanno dallo sviluppo di nuovi prodotti, a film fino ad arrivare a progetti social, iniziative, e questa è lacosa più importante, che sarebbe stato difficile o impossibile realizzare senza il crowdfunding.

Come tutti sappiamo molti imprenditori italiani si trovano in un momento particolarmente difficile per reperire fondi finalizzati a far crescere le loro aziende. La maggior parte non ha una rete di investitori facoltosi e il crowdfunding, anche se non rappresenta una panacea per tutti i mali, potrebbe aiutare molti di loro ad avere successo, sia a livello nazionale che locale.

Non ci credete? Ecco un esempio di una piccola azienda che è riuscita a tornare competitiva grazie al crowdfunding: la polacca Soul Poles, produttrice di bastoni da sci o da trekking eco-friendly. L’azienda ha raccolto 30.000 dollari in trenta giorni e raggiungere questo obiettivo gli ha permesso di produrre un nuovo prodotto senza finanziamenti esterni. “La democratizzazione del capitale che fa il crowdfunding è incredibile!” ha detto Steve Hundhammer, il CEO di Soul Poles, “questa è l’occasione ideale per tutti coloro che hanno un sogno e vogliono trasformarlo in realtà.”

Il crowdfunding per il fundraising del tuo evento

Nel 2009, Isabel Draves ha creato la L.I.S.A., un’organizzazione che aggrega artisti che utilizzano la tecnologia in modo originale nel loro lavoro. Ha iniziato ospitando una serie di incontri mensili su temi legati alla convergenza di arte e tecnologia. Il successo di questi eventi la spinse a pensare di organizzare una conferenza di un giorno intero per mostrare i lavori degli artisti e farli conoscere al grande pubblico. Per verificare la fattibilità dell’idea e per generare fondi per start-up Draves aprì una campagna su Kickstarter che ha raccolto 18.000 dollari e ha avuto circa 200 sostenitori. Dopo aver concluso la campagna con successo Isabel si è resa conto che il crowdfunding gli aveva insegnato una cosa molto importante.

 “È un po’ come un cartellone pubblicitario gratuito che ti permette di mostrare ciò che hai pensato. Ma questo non significa che non c’è ancora un sacco di lavoro da fare!”

Per Draves, il lavoro è iniziato circa un anno prima di aprire la campagna, sviluppando un programma dettagliato di quello che voleva fare per dare fiducia ai potenziali donatori.

“Hai bisogno di mostrare alle persone che cosa stanno comprando. È necessario essere preparati a produrre e realizzare precisamente quello che hanno comprato. Penso che a volte le persone sottovalutino la quantità di lavoro necessario per fare tutto questo.”

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Il fattore vincente era la chiara comprensione del suo pubblico potenziale. Conoscere il proprio pubblico è ciò che conta ed è il primo passo nello sviluppo di una campagna di successo. C’è bisogno di una strategia di contenuti, dando alle persone informazioni preziose in modo che quando è il momento di costruire un evento la vedano come una fonte di valore. Draves ha anche imparato una lezione preziosa: il tempismo è tutto. L’artista aveva programmato la sua campagna per chiudere a metà settembre 2012, il che significa che in quel periodo avrebbe dato una spinta fondamentale per le donazioni, mentre molte persone, però, erano in vacanza per il Labor Day del 5 settembre. Ha, quindi, spostato la campagna ad un mese dopo e il suo sforzo ha funzionato.

Nel 2013 Draves ha creato una seconda campagna Kickstarter, ma con una strategia diversa.

 “Ho usato Kickstarter come veicolo per la raccolta di fondi e la vendita dei biglietti, e non come un modo per capire se aveva senso o meno fare l’evento.”

Per gli eventi esistenti il crowdfunding può essere un modo efficace per finanziare un aspetto specifico.
Infine è importante ricordare che l’obiettivo monetario non può essere cambiato una volta che la campagna è iniziata, così i pianificatori hanno bisogno di capire esattamente quanti soldi servono per il loro evento. Alcuni impostano un traguardo troppo basso, altri troppo alto e, in entrambi i casi, si rischia di fallire. Se è troppo basso si può raggiungere l’obiettivo, in questo caso il rischio è creare l’evento che volevamo solo in parte, se troppo alto si rischia di non raggiungerlo.

Il crowdfunding può essere leva di sviluppo. Anche in Toscana!

VirgilioColoro che vogliono finanziare un progetto in Toscana hanno una nuova possibilità: il crowdfunding! Se siete alla ricerca di fondi, Mecenup può fare al caso vostro. L’importanza e le potenzialità di questa opportunità di raccolta fondi non può essere sottovalutata.

Oltre a fornire agli imprenditori, ai proprietari di piccole imprese e ai responsabili di progetti creativi un innovativo accesso ai fondi necessari, le piattaforme di crowdfunding offrono una serie di vantaggi ausiliari, tra cui opportunità di ricerca di mercato e di validazione del prodotto. Esse possono anche creare un primo gruppo di clienti, promotori e consumatori.

Il crowdfunding è fondamentalmente un mercato a due vie, con i progettisti da una parte e i finanziatori (a noi piace chiamarli mecenati) dall’altro. Coltivare un “ecosistema” è fondamentale per lo sviluppo di una piattaforma crowdfunding, in cui vi è un bacino di persone interessate a lanciare campagne e sufficienti donatori per finanziarle.

La sfida più grande per noi è quella di trovare progettisti che hanno familiarità con il crowdfunding o che sono disposti ad imparare come funziona.

La nostra piattaforma vuole essere un punto di incontro per tutti coloro che hanno idee per far crescere la nostra regione e offre la possibilità di lanciare campagne con ricompensa (reward model) che permette di raccogliere fondi da parte dei progettisti in cambio di una ricompensa verso coloro che hanno donato.

Seguite il nostro blog! Contattateci all’indirizzo info@mecenup.it se avete idee creative o progetti…e anche se volete semplicemente chiedere informazioni.

Il crowdfunding non è sinonimo di soldi facili

Il Crowdfunding è diventato, anche in Italia, un tema caldo sia per gli imprenditori che per le singole persone. Che si tratti di un individuo alla disperata ricerca del perfetto modo per rappresentare graficamente la bontà di un burrito o di responsabili di importanti aziende, tutti sembrano cimentarsi con questo nuovo strumento.

Oggi stiamo forsecrowdfunding vivendo quella fase in cui il crowdfunding sta pian piano diventando onnipresente, un po’ come per i social media nel primo decennio del XXI secolo. Questo però non significa che è un modo per fare soldi facili! Per portare avanti una campagna ci vuole il giusto impegno. Molta gente sottovaluta quanto sia difficile e si limita a pensare “Oh, mi limiterò a lanciare il mio progetto e tutti mi troveranno!”

A questo punto vi chiederete: quali sono gli errori più comune vengono fatti nel far partire una campagna?

In molti spendono tempo e soldi per video che parlano in modo troppo impersonale del proprio progetto. E ‘importante avere una pagina ben progettato certo, ma la gente vuole anche vedere l’autenticità e sentire la storia che sta dietro a ciò che si sta facendo. Non importa che il vostro video sembri un trailer di Hollywood!

Un’altra cosa che in molti sbagliano è la poca trasparenza. È neccessario definire chiaramente come e quando si realizzerà il progetto e come verrà speso il denaro. In poche parole, definire un calendario preciso e realistico dei passi che compongono il progetto.

Se volete qualche consiglio in più leggete questo articolo o consultate la nostra guida!

Il crowdfunding a misura di scuola!

Tempi duri quandoLa scuola non è poi così noiosa con il crowdfunding gli insegnanti dei nostri figli raccolgono fondi sul web per ottenere denaro per le loro classi. Gli insegnanti di una scuona in Arizona, visti i tagli del governatore Doug Ducey, hanno aperto un progetto su GoFundMe, per comprare materiale scolastico di base ottenendo 525 dollari per comprare libri e material per attività creative. “Abbiamo voluto provare qualcosa di diverso, senza dover chiedere direttamente ai genitori” spiega Kipp Clark, preside della scuola.

Ora, senza dover per forza andare in Arizona, potrete lanciare le vostre champagne di crowdfunding scolastico anche in Toscana! La professoressa della vostra scuola vuole comprare materiale per attività educative? La maestro sogna ad occhi aperti nuove attrezzature per invogliare gli studenti a imparare o vuole investire nell’educazione passando per la ludica?

Queste e altre idee possono ora essere realizzate anche qua in Toscana! Scriveteci all’indirizzo info@mecenup.it e fate partire la vostra campagna!

Esiste la “formula segreta” per un progetto di successo?

Uno degli ingredienti più importanti della ricetta per il successo in crowdfunding è la pagina del progetto. Non c’è motivo di spendere tempo, denaro e sforzi se la pagina non è costruita bene.

Il sito Crowdfund Productions ha studiato i primi dieci progetti più finanziati in ciascuna delle quindici cateCrowdfund-Productionsgorie di Kickstarter per determinare se hanno in comune una “formula segreta” che ha convinto i visitatori della pagina a diventare sostenitori.

È interessante notare che vi è una grande differenza tra le varie pagine. Ecco un breve riassunto di alcuni dei numeri più interessanti della ricerca:

  • Le ricompense con più successo erano di 5 dollari o meno per 11 campagne, mentre dodici progetti hanno ricevuto il maggior numero di sostenitori per premi di oltre $ 200.
  • Il numero di immagini nella descrizione del progetto oscilla da 0 a 144.
  • Mentre 39 campagne avevano meno di 1.000 parole nella descrizione, 17 campagne hanno superato le 3.000.
  • La lunghezza media dei video è di circa 3,5 minuti, tranne per la categoria film/video dove è di circa 5 minuti.

Come si nota dai risultati di questo studio, non vi è alcun “segreto” che trasforma i visitatori in sostenitori. Il vostro successo dipende in ultima analisi dalla richiesta per il prodotto e dall’efficacia della vostra strategia di marketing. Noi di Mecenup vi consigliamo di includere le seguenti informazioni nella vostra pagina:

  • Titolo: breve e facile da ricordare e che include la parola chiave principale.
  • Video: una lunghezza che va da 2,30 miniti ai 3,30.
  • Includere nella descrizione a chi è rivolto il progetto, cioè chi può beneficiarne.
  • La storia dietro il tuo prodotto o l’idea.
  • Quando sostenitori riceveranno la loro ricompensa.
  • Spiegare perché avete bisogno del crowdfunding.
  • Come si intende utilizzare il denaro.
  • Descrizioni le ricompense con immagini.
  • Invitare sempre all’azione nel video e nella descrizione.

Naturalmente, ogni progetto ed ogni categoria è unica. Non abbiate paura di mostrare il vostro entusiasmo e cercate di rendere i vostri sostenitori parte del team: chiedere il loro parere in merito allo sviluppo del progetto e fateli essere fieri dei risultati.

Crowdfunding sociale: una risorsa in crescita

Le realtà nonprofit sono sempre alla ricerca di fondi per finanziare i propri progetti e, oltre al fundraising tradizione, molte di esse stanno considerando il crowdfunding come risorsa principe per trovare finanziamenti, consapevoli del fatto che non è solo una questione di soldi ma anche di far aumentare nel pubblico la consapevolezza sul proprio lavoro.
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Devin D. Thorpe, autore di Crowdfunding for Social Good, dice: Mentre il crowdfunding non costituisce un piano di sviluppo completo, nessun piano di sviluppo è completo senza crowdfunding.” Come dargli torto? I numeri d’altronde non mentono, basta guardare lo sviluppo che ha avuto negli ultimi anni per capire che il crowdfunding sociale  avrà probabilmente un futuro roseo anche nel Bel Paese. Un recente Rapporto sul Crowdfunding ha sottolineato che nel 2011 sono stati raccolti 1.5 miliardi di euro, 2.7 miliardi nel 2012 e 5.1 miliardi dollari nel 2013. I dati mostrano come la causa sociali sia inoltre la categoria più attiva, con il 30% di progetti finanziati sul totale.

Anche voi avete un progetto sociale da realizzare e volete cimentarvi con questa nuova opportunità? Semplice! Di seguito troverete una breve lista di consigli utili per scegliere il sito appropriato e costruire una campagna di successo:

1. Apparenza visiva e interazione. Vi piace l’aspetto del sito? Si rivolge al pubblico che cercate?

2. Facilità d’uso. Avete bisogno di competenze specifiche (ad esempio HTML) per aprire una campagna o è accessibile anche ai più irriducibili tradizionalisti?

3. Capacità di marketing e di social networking. Quanto è facile diffondere  e condividere la propria campagna? C’è la possibilità di collegare facilmente la tua pagina di raccolta fondi ad altri siti altri siti?

4. Dopo aver scelto la vostra piattaforma, pensate a un progetto specifico e non a chiedere donazioni generali per l’organizzazione. Tutti lo sappiamo, il mercato è saturo di organizzazione bisognose, date un motivo valido e coinvolgente per donare.

 

 

Benvenuti su Mecenatino!

Mecenatino è il l nostro piccolo circolo di Mecenati (o se preferite chiamatelo semplicemente blog) dove potete condividere le vostre idee, leggere news, scoprire le nostre attività, i progetti e le idee dei creativi di tutta la Toscana.intrecciato

Mentre il Team di Mecenup lavora freneticamente allo sviluppo del sito web, Virgilio (lo potete ammirare qui accanto mentre lavora…meno freneticamente di noi) vi terrà compagnia qui sul blog. Vi parlerà dei nostri progressi e degli eventi ai quali parteciperemo per presentare Mecenup e sarà a vostra disposizione per qualsiasi domanda, dubbio, perplessità e chi più ne ha più ne metta!

Se avete idee, progetti o volete semplicemente saperne di più su di noi scriveteci all’indirizzo info@mecenup.it

Vi aspettiamo!